
PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM
Paestum, nota anche come Pesto[1], è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima ad Atena ed Era. Dopo la sua conquista da parte dei Lucani venne chiamata Paistom, per poi assumere, sotto i romani, il nome di Paestum. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana.
È localizzata nella regione Campania in provincia di Salerno, come frazione del comune di Capaccio Paestum, a circa 30 chilometri a meridione di Salerno (97 chilometri a sud di Napoli); è situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, a nord del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; la località, nelle vicinanze della quale si annoverano Capaccio Scalo e Lido di Paestum, è servita da un'omonima stazione ferroviaria
UN ALTRO MONDO È POSSIBILE
... è l'essenza dell'archeologia e come antropologia storica, e di Paestum in particolare. Scoprendo l'architettura, l'arte, i riti, la cultura della Grecia antica - un mondo così distante dal nostro modo di vivere e di pensare - ci possiamo rendere conto della varietà della vita umana nella storia.
Quando, nel '700, i primi viaggiatori visitavano il sito di Paestum, non sapevano cosa pensare dei templi dorici, del loro stile severo e arcaico. Ma proprio l'alterità di questi edifici, e della comunità che li realizzò, sono alla base del fascino che il sito magno-greco ha esercitato sin d'allora.
Lo stupore sperimentato dai viaggiatori settecenteschi davanti alle testimonianze del mondo classico era destinato a ripetersi fino al presente: il fregio scolptio del primo tempio di Hera sul fiume Sele, la Tomba del Tuffatore, i vasi bronzei dal Heroon... opere oggi esposte nel museo che interrogano e irritano l'osservatore, parlando di un mondo tramontato, "totalmente estraneo" al nostro sguardo, come scrisse Johann Wolfgang Goethe. Un mondo, però, che riserva anche un messaggio rivolto al futuro: la varietà delle forme della vita, dell'arte, della politica, del pensiero, dell'amore che troviamo nella storia, dimostra: un altro mondo è possibile.
Il Parco Archeologico di Paestum ha approntato il suo piano delle gratuità per l'anno 2019, in approvazione del decreto Mibac del Ministro Bonisoli.
Le grandi novità di Paestum saranno l'ingresso gratuito al museo e all'area archeologica tutti i giovedì da marzo a dicembre dalle ore 18:00 alle ore 19:30 e, anche, il 15 giugno, festa del Santo patrono e il 3 dicembre, giornata internazionale della disabilità. Il Parco, inoltre, darà attuazione alle disposizioni ministeriali in materia di giornate a libero accesso garantendo l'ingresso gratuito nelle prime domeniche del mese da ottobre a marzo e nella settimana della cultura dal 5 al 10 marzo 2019.
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Orari e tariffe
ORARIO
Il Museo è aperto dalle 8:30 alle 19:30 (emissione ultimo biglietto d'ingresso ore 18:50) Chiuso il lunedì
Area Archeologica (i Templi)
è aperta tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 (emissione ultimo biglietto d'ingresso ore 18.50);
